Esistono varie caratteristiche distintive che possono permettere un facile e immediato distinguo tra un ariete e un muflone.

La prima e anche la principale è sicuramente quella data dalla diversa nomenclatura che è utile per identificare due sottospecie differenti della stessa famiglia. Sia l’ariete sia il muflone appartengono alla grande famiglia di mammiferi degli ovis, ma con il nome ariete viene identificato il maschio adulto della pecora comune, mentre il muflone appartiene alla sottospecie degli ovis musionis.

In particolare l’ariete che viene anche chiamato montone è un animale comune che, nella maggior parte dei casi, non vive allo stato brado e non si trova in natura, in quanto quasi tutti gli esemplari sono inseriti all’interno di grandi greggi allevati e addomesticati dall’uomo fin a partire dalla preistoria.

Con il termine muflone invece vengono identificati gli esemplari sia maschi che femmine della sottospecie prima menzionata, essi vivono principalmente allo stato selvaggio in alcune zone sia del continente europeo che di quello americano e non sono mai stati addomesticati dall’uomo tanto che in alcune zone del modo il muflone è stato a rischio estinzione e i greggi che sono rimasti prosperano principalmente in zone scarsamente abitate e selvagge.

Caratteristiche fisiche

La conseguenza principale delle informazioni descritte precedentemente sono le differenze evidenti che esistono tra i due animali per quanto riguarda l’aspetto fisico e il comportamento.

In particolare l’ariete come esemplare maschio della pecora mantiene gran parte delle caratteristiche dell’esemplare femmina, come per esempio il pelo molto lungo che stagionalmente va tosato. Il pelo risulta nella maggior parte dei casi di colore bianco panna, anche se in alcuni casi esso può avere un colore molto scuro tendente al nero.

Un’altra caratteristica evidente dell’ariete è l’assenza delle corna, anche se in alcune specie esse sono presenti, sicuramente sono di dimensioni molto inferiori a quelle del muflone che nei maschi adulti raggiungono dimensioni ragguardevoli e molto imponenti.

Comportamento, le differenze tra Ariete e Muflone

Esistono delle modalità di comportamento particolarmente diverse tra questi due animali date dal fatto che essi sono fondamentalmente diversi per la loro storia e soprattutto per il loro rapporto con l’uomo.

In particolare l’ariete o montone essendo stato addomesticato migliaia di anni fa ha sempre fatto parte dei grandi greggi che gli uomini tendono a raggruppare per allevare questi animali e riuscire a trarne latte o lana in base alle varie razze che vengono allevate.

L’Ariete,o Montone,  vive all’interno delle greggi con gli esemplari di sesso femminile e anche se durante il periodo che precede la stagione dell’accoppiamento essi si esibiscono in duelli per accoppiarsi con l’esemplare migliore, rimangono tuttavia maggiormente tranquilli e gestibili.

Il muflone invece nei suoi esemplari di sesso maschile spesso vive distaccato dai greggi di femmine in quanto dopo aver raggiunto l’età adulta preferiscono condividere gli spazi solamente con gli esemplari maschi e incontrare i greggi di femmine solamente per accoppiarsi e cercare di conquistare le attenzioni della femmina prediletta e maggiormente adatta.

I maschi in questo periodo danno vita a degli spettacolari e molto rumorosi duelli con le loro imponenti corna che hanno lo scopo finale di c ostruire una gerarchia precisa attraverso la quale poter riuscire a definire una sorta di prelazione nella scelta della femmina.

I mufloni sono animali più schivi e selvatici e non gradiscono particolarmente la presenza dell’uomo tendono ad evitare contatti frequenti ed è per questo motivo che spesso non è facile avvistarli in natura.

Tradizioni e leggende

Le leggende e le tradizioni che riguardano la figura e l’iconografia dell’ariete sono tantissime e di varia natura che prendono spunto da molte culture anche distanti tra di loro dal punto di vista temporale e geografico.

A livello generale nella cultura occidentale moderna l’ariete è simbolo di forza e di potenza, rappresenta l’energia e il rinnovarsi degli elementi naturali. È uno dei dodici segni zodiacali, che ha inizio il 21 marzo giorno in cui inizia la primavera e anche per questo motivo il segno zodiacale dell’ariete è quello associato al rinnovamento, alla forza creatrice e alla rinascita.

Fin a partire dalle diverse culture dell’antichità l’animale ariete è stato associato a molteplici significati esoterici, magici e religiosi, infatti spesso esso veniva sacrificato in molte cerimonie dedicate ad alcuni dei come Zeus nella mitologia greca oppure Ra in quella egizia. È possibile inoltre ricordare uno dei miti più importanti della mitologia greca quello di Giasone e gli argonauti alla ricerca del vello d’oro che altro non era che una pelle d’ariete rivestita del metallo prezioso che ha assunto un’importanza e un significato mitico.

Anche il muflone è protagonista di miti e leggende legate principalmente alle isole mediterranee all’interno delle quali è diffuso da molti secoli come la Sardegna, Cipro e alcune isole greche del mar Egeo.

Il muflone è simbolo di forza brutale e poco riflessiva è sovente associato ad alcune caratteristiche del comportamento umano come la testardaggine e la scarsa propensione al ragionamento che si traduce di conseguenza in impulsività e un utilizzo della forza bruta come mezzo per risolvere qualsiasi tipo di problema.

L’iconografia legata all’immagine del muflone è molto presente in particolar modo in Sardegna dove si possono ritrovare varie testimonianze di stemmi e immagini che raffigurano questo animale mettendo in risalto in modo particolare le sue imponenti corna che sono sicuramente il tratto maggiormente distintivo di questo animale.

Anche per questo motivo spesso le corna di questo animale vengono imbalsamate ed esposte per raffigurare la forza e la potenza del padrone di un determinato luogo.

In conclusione è possibile affermare come questi due animali hanno un ruolo molto importante nella mitologia e nelle leggende che si sono diffuse all’interno di tutta l’area del Mediterraneo e non solo a causa in particolar modo della forte attrazione e curiosità che questi animali hanno sempre avuto nei confronti degli esseri umani.

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