Il muflone è una specie particolarmente sociale, infatti in quasi tutte le sue sottospecie esso vive principalmente in ampi greggi che possono essere formati sia da soli esemplari di uno stesso sesso, ma soprattutto si verifica in natura una composizione mista di questi gruppi che in alcuni casi riescono a raggiungere dimensioni ragguardevoli.

Queste differenze di composizione e di numero di capi sono dovute in particolar modo all’ampiezza dell’area all’interno della quale i vari greggi si stanziano, infatti maggiore è il territorio a loro disposizione più grande sarà il gregge e più facilmente si assisterà a una netta divisione sessuale che porta alla formazione di gruppi unisessuali ben distinti.

La stagione degli amori

Solamente con l’inizio della stagione degli amori, che inizia a settembre, gli esemplari di sesso maschile iniziano a mettere in pratica tutte le diverse strategie per poter ottenere le attenzioni della femmina ritenuta maggiormente adatta alla procreazione.

È in questo periodo che si può assistere ai famosi e molto ricercati dagli appassionati di fotografia naturalistica duelli tra i mufloni di sesso maschile che sfruttando le loro corna imponenti per contendersi gli esemplari di sesso femminile. La conseguenza di questi duelli è la composizione di una gerarchia ben definita all’interno del gruppo dei maschi adulti che in base alle loro vittorie, ottengono la precedenza sulla scelta sull’esemplare femmina che possono iniziare a corteggiare.

In seguito a queste schermaglie inizia il vero e proprio periodo riproduttivo che dura fino a febbraio, in questi mesi le femmine possono avere più fasi nelle quali sono fertili e per questo motivo gli esemplari maschi spesso cercano di ottenere il maggior numero possibile di rapporti.

Gravidanza e allattamento

Il periodo di gravidanza dura all’incirca 150 giorni durante i quali la femmina si isola dal resto del gruppo e individua un posto isolato, ma allo stesso tempo sicuro e protetto dai predatori per poter mettere al modo la sua prole che nella maggior parte dei casi non supera i due esemplari per parto.

La stagione dei parti coincide con la primavera periodo nel quale risulta molto più semplice trovare il cibo necessario alla madre che deve avere a disposizione una buona quantità di cibo sufficiente per sé e per il cucciolo appena nato.

Il periodo dell’allattamento è fondamentale per assicurare al piccolo agnello uno svezzamento rapido e consistente tanto da permettergli già dopo sole poche settimane di pascolare assieme alla madre e quindi di iniziare a integrare la dieta a base di latte materno con le prime e maggiormente tenere fibre vegetali.

Nonostante questo la madre continua a fornire il latte al cucciolo fino ai quattro o cinque mesi di età e solamente dopo questo tempo molto importante l’agnello di muflone riesce ad essere totalmente indipendente dal punto di vista del cibo che gli serve per crescere.

Caratteristiche del cucciolo di muflone

Le caratteristiche fisiche del cucciolo di muflone sono assimilabili alla maggior parte dei cuccioli della sua specie, infatti come tutti gli agnelli il cucciolo di muflone fino ai quattro mesi di vita possiede delle dimensioni molto ridotte, pesa poco e ha delle zampe molto gracili e poco muscolose che gli permettono a stento di rimanere in piedi con una buona sicurezza.

Il mantello risulta essere molto più chiaro degli esemplari adulti e la fisionomia del muso è maggiormente allungata, non possiede una sella di colore diverso e il suo manto rimane uniforme.

Le corna distintive si manifestano solamente dopo circa quattro mesi negli esemplari maschi e solamente con il raggiungimento dell’età adulta nelle femmine.

Comportamento e classi d’età

Per comprendere con maggior precisione l’età di un cucciolo di muflone è molto importante poter osservare il comportamento che esso mantiene sia in presenza della madre, sia quando il legame con essa tende a diminuire e l’agnello inizia a rendersi indipendente in tutte le fasi della vita.

Anche per questo motivo gli studiosi naturalisti hanno ritenuto opportuno assegnare dei nomi specifici ai piccoli di muflone in base all’età degli stessi e ai cambiamenti evidenti siano essi fisici che comportamentali. In particolare fino all’anno di età i cuccioli si chiamano agnelli e rimangono strettamente legati alla madre in tutte le fasi importanti della loro vita.

Dopo l’anno di età e fino al compimento del secondo anno, quando nei maschi si cominciano a vedere le corna che stanno crescendo in maniera molto rapida i cuccioli vengono denominati binelli. In questi esemplari le corna tuttavia non superano i 35 cm e non raggiungono il collo dell’animale anche se si inizia a intravedere la caratteristica incurvatura.

I binelli maschi vivono all’interno del gruppo della madre e solamente durante la stagione autunnale successiva si trasferiscono all’interno dei gruppi maschili pur non essendo ancora in grado di partecipare alla stagione degli amori.

Quando i cuccioli maschi iniziano ad avere queasi i due anni di età vengono denominati arieti e possiedono una corporatura sempre più simile a quella degli adulti, infatti iniziano a mostrare sia la criniera sia la tipica sella di un colore differente e leggermente più chiaro.

Superati i due anni di età i maschi iniziano a partecipare attivamente al periodo degli amori, nonostante sia molto difficile che essi riescano a portare a termine un accoppiamento efficace con una femmina adulta in quanto non sono ancora in possesso della forza muscolare necessaria e soprattutto della grandezza e durezza delle corna che sono fondamentali per poter affrontare i duelli e permetter di ottenere una posizione adeguata all’interno della gerarchia presente nei gruppi.

Per quanto riguarda i cuccioli di sesso femminile vengono definite, in maniera similare ai maschi, binelle fino al compimento dei due anni di età. Fino a questo momento esse rimangono strettamente legate alla madre e frequentano costantemente il gregge materno.

Solamente dopo questo lungo periodo le femmine sono fertili e pronte per partecipare alla stagione degli accoppiamenti e possono essere definite adulte o muffie in quanto presentano tutte le caratteristiche utili e necessarie ad avere prole, come le ghiandole mammellarie sviluppate e la corporatura sviluppata e sufficientemente robusta necessaria ad affrontare una gravidanza.

In definitiva si può affermare come anche i cuccioli di muflone, come quasi tutti i piccoli dei mammiferi, necessitano di un lungo periodo di svezzamento di circa un anno, durante il quale devono imparare tutte le informazioni necessarie alla vita autonoma. In particolare i mufloni di giovane età hanno bisogno del tempo necessario per costruire una corporatura abbastanza consistente che gli permetterà di partecipare alle attività dei gruppi dei quali fanno parte in maniera attiva e soddisfacente.

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